Sabato, 17 Novembre 2018

 

Il 15 e 16 giugno, Oristano è diventata centro d’interesse per il salvamento di persone con disabilità in contesti acquatici difficili: alluvioni, piene e allagamenti. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è impegnato in prima linea per migliorare il proprio servizio ai cittadini, specialmente quelli più fragili, ma anche per coinvolgerli in un percorso di crescita sui temi della sicurezza propria e delle persone vicine.

di Alessandro Pilloni

Grazie all’impegno del Comando provinciale, Oristano è diventato centro di attrazione per chi, da oggi in poi, vorrà formarsi e informarsi su come soccorrere  le persone con esigenze speciali. Il progetto, unico in Europa, ha visto il coinvolgimento e la collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico, la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico e le Associazioni del territorio che si occupano di disabilità.

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Un centinaio di persone coinvolte, tra familiari, addetti ai lavori e persone con disabilità, hanno dato il loro contributo tangibile e concreto. Stavolta sono state le persone con disabilità i veri protagonisti. Per rendere più inclusiva l'attività di soccorso in contesti acquatici non si può prescindere dalla conoscenza di come si comportano le persone da soccorrere e quali sono le loro specifiche necessità. Per la prima volta, come ha affermato il responsabile dell’Osservatorio sulla sicurezza e soccorso delle persone con esigenze speciali dott. Zanut: “vengono coinvolte le vittime per aiutarci ad aiutarle, perché è vera la massima cinese che se leggo imparo, se ascolto ricordo ma, se faccio capisco”.

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L’interazione è il primo momento del soccorso, nonché la fase principale, e permette di aiutare chi ho di fronte e iniziare le manovre per un salvataggio senza criticità. Ognuno ha le proprie caratteristiche e per qualche motivo è differente dall’altro, conoscere queste differenze e le specifiche necessità significa soccorrere meglio e rendere più efficace il lavoro del vigile del fuoco.

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Tutte le simulazioni di soccorso si sono svolte nella piscina comunale ed hanno visto il nucleo dei sommozzatori dei vigli del fuoco, coadiuvati da istruttori della FINP e da psicologi esperti, elaborare soluzioni adatte per intervenire in situazioni con persone con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive.

Da questa esperienza saranno tracciate le linee guida che verranno utilizzate per strutturare il percorso di formazione nazionale degli operatori impegnati nel soccorso. Queste competenze non sono fini a se stesse ma divengono trasversali perché tutti, in situazioni di difficoltà, possiamo diventare persone diversamente abili, tutti dobbiamo essere salvati.

L'esperienza Oristanese avrà anche un ritorno per le persone che non sono in mezzo al soccorso ma che potrebbero trovarsi a dover soccorrere qualcuno. Da qualche tempo il corpo nazionale ha implementato una app chiamata Help for All, che dà strumenti per soccorrere le persone in difficoltà e avrà delle aggiunte dopo questa esperienza.

Osservatori speciali sono stati i membri del Bundesanstalt Technisches Hilfswerk (Agenzia federale soccorso tecnico tedesca). La loro presenza e l’attenzione verso questa iniziativa denota l’importanza del tema  in ambito internazionale.

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Le sensazioni provate durante le due giornate son state molte e il coinvolgimento intenso, in fondo i vigili sono “i nostri supereroi - rileva Elena Grosso, responsabile della FINP - persone che ogni giorno hanno a che fare con il pericolo e le difficoltà e, anche per questo, hanno già una sensibilità che li porta a confrontarsi. In questo contesto hanno potuto rapportarsi concretamente con la disabilità”.

Per le persone intervenute è stato uno spettacolo, un arricchirsi di conoscenze e aspetti spesso sottovalutati del soccorso, mentre per chi si è prestato a essere soccorso in acqua è stato un momento serio ma anche di divertimento per la novità dell’esperienza e la competenza dei soccorritori.

Il pensiero del Comandante del corpo provinciale dei vigili del fuoco di Oristano, Manselli, riassume questa esperienza: “Possiamo dire con molto orgoglio che oggi abbiamo fatto un passo in avanti efficace e concreto sul tema dell’inclusione”. Gli fa eco il sindaco Lutzu: “Sono queste le occasioni che rendono orgogliosi di una città come Oristano”.

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