Lunedì, 13 Luglio 2026

#L'Arborense

  • Confagricoltura: a Cabras confronto sul futuro del comparto

     

    Si è tenuta il 9 marzo scorso a Cabras, nellaCantina Contini, l’assemblea annuale diConfagricoltura Sardegna, dove i vertici dell’organizzazione agricola più antica d’Italia hanno incontrato gli associati, l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, e il presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale,Antonio Solinas.

    * di Pietro Calvisi

  • Conferenza di fine Giubileo al Museo Diocesano: intense letture in lingua originale

     

    Domenica 14 dicembre al Museo diocesano, le note del jobel, il corno d'ariete che annunciava l'inizio del Giubileo ebraico, e i versi di Isaia (Is 61, 1-9) proclamati in italiano, aramaico e sardo dal prof. Michele Corona, hanno creato un'atmosfera di raccoglimento e introdotto i presenti al tema della conferenza:

    di Rita Valentina Erdas

  • Conferenza sul lavoro di toponomastica di Gianluca Melosu su Laconi

     

    Ci sono libri che si leggono e libri che prima ancora di aprirli ti fanno alzare lo sguardo verso le colline. Oggi Laconi, una storia in un nome, il lavoro di toponomastica di Gianluca Melosu, è uno di questi: ti obbliga a chiederti come chiami davvero i luoghi che abiti ogni giorno.

    * di Alessandro Pilloni

  • Consiglio Presbiteriale: confronto e riflessioni su progetti e possibilità

     

    Mercoledì 10 dicembre, nell’aula Paolo VI del Seminario si è tenuta la riunione dell'Assemblea presbiterale. All’ordine del giorno la destinazione dei locali del Seminario arcivescovile e una verifica sulla comunicazione mediatica dell’Arcidiocesi e in particolare sul settimanale diocesano l’Arborense.

  • Convegno dei Capi scout della Sardegna: una giornata di fraternità, laboratorio e confronto

     

    Domenica 26 ottobre 2025, negli accoglienti locali della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore a Oristano, si è svolta l’Assemblea di Zona Noa dell’AGESCI, un appuntamento annuale che riunisce i capi scout di tutti i gruppi della Sardegna centrale per condividere riflessioni, progetti e scelte comuni. 

  • Convegno su Paolo Pili, un sardo che merita di essere conosciuto e studiato

     

    Da mio nonno Paolo Pili abbiamo ereditato il rispetto, l'onestà intellettuale, il senso del dovere e la devozione per la famiglia. Era un uomo brillante, simpatico, onesto; pieno di ingegno e lungimiranza. Sensibile, accogliente e generoso. La sua specchiata onestà e il disinteresse personale dovrebbero essere di esempio per tutti. Non è stato capace, proprio perché troppo onesto, di capire la disonestà degli altri. Con queste parole, Maria Grazia Atzeni ricorda il nonno Paolo (1891-1985), a cui Oristano, il primo febbraio di quest'anno, nella sede dell'Hospictalis Sancti Antoni, ha dedicato il convegno dal titolo Palo Pili, fra onore, cronaca e storia.

    di Franca Mulas

  • Cosas chi non fait mancu a crei

     

    Bòsnia. Su scrucullu de sa Procura de Milanu in contu de is cassadoris de òminis

  • Covid: la malattia virale circola ancora

     

    In seguito all’allentamento delle restrizioni nel marzo del 2022, il Covid-19 ha perso il suo appeal, sostituito da informazioni più fresche e appetibili. Tuttavia questa malattia è sempre presente, pertanto non dobbiamo abbassare la guardia ma prestare sempre i dovuti accorgimenti.

    * di Alessandro Cabiddu, medico

  • Cremazione: una possibilità scelta sempre di più dalle persone

     

    È una questione che riguarda ciascuno di noi, e a cui non si sfugge: Totò la chiamava livella, intendendo che con il suo sopraggiungere si diventa tutti uguali. Si tratta della morte, naturalmente, che conclude il percorso terreno e che, da sempre, richiede una corretta gestione del processo biochimico cui va incontro il corpo.

    di Mauro Solinas, avvocato

  • Curiosidades de s’istòria linguìstica de s’Ìsula

     

    Glotologia. Su caminu longu de su sardu

  • Curiosidades de s’istòria linguìstica de s’Ìsula

     

    Glotologia. Su caminu longu de su sardu

  • Custa est sa borta chi mi dd’apu tìmmia diaderus

     

    Domìnigu. Si podit ancoras andai a su sartu in dii de cassa cun sa famìllia?

  • Dal 22 al 28 marzo l'Arcivescovo Roberto farà tappa nelle comunità di Solarussa e Zerfaliu

     

    Tutto il Campidano di Oristano è disseminato di antichi e suggestivi edifici chiesastici segno inequivocabile di una fede cristiana bimillenaria, giunta in questa parte della Sardegna attraverso il porto commerciale di Tharros. Tante sono le chiese anche nel territorio di Solarussa e di Zerfaliu. Tra queste merita una menzione speciale la chiesa rurale dedicata a papa San Gregorio Magno.

    * A cura di Tonino Zedda

  • Dd’eus a sciri amparai e arrespetai?

     

    Brasile. Su contu de unu pòpulu chi bivit spollincu e campat de cassa: sa tribù de Massaco 

  • De s’Amèrica de bàsciu, sa Xylella si spartzinat

     

    Agricultura. No est ancoras passau su dannu mannu a is matas de olia

  • De s’Egitu finas a sa Terra Santa? (parte 67)

    S’interru de Giacobbi

  • Dedicato a Pino Spiga il parco sportivo di Torangius

     

    Sabato 7 marzo, il parco sportivo di Torangius a Oristano, è stato intitolato a Pino Spiga, maestro di vita e di sport di tanti giovani, scomparso nel 2010, ma ancora vivo nella memoria di tanti oristanesi.

  • Desulo. Il restauro del simulacro dell'Assunta dell'artista Giuseppe Zanda

     

    A distanza di oltre un secolo e mezzo dalla sua realizzazione, il simulacro ligneo raffigurante la Dormitio Virginis (Vergine Dormiente o Assunta) della parrocchia di Desulo ha, finalmente, conosciuto il suo primo restauro conservativo, concluso in prossimità del Ferragosto.

    di Luca Nonnis*


  • Diritti e doveri. La discriminazione, una pratica sempre pericolosa

     

    La discriminazione: se ne parla molto e da molto tempo, e molti non hanno idea di cosa sia.

    di Mauro Solinas, avvocato

  • Disabilità e Sport: tante norme per tutelare un diritto di tutti

    Nell’anno appena concluso abbiamo affrontato nelle pagine del nostro settimanale il tema disabilità entrando nella vita delle associazioni che operano nel territorio dell’Arcidiocesi di Oristano. In particolare, affrontando il tema dello sport, ci siamo fatti raccontare come le associazioni accolgano la disabilità e come riescano a includerla nelle attività che propongono. A conclusione del percorso che abbiamo proposto ai lettori sul binomio disabilità e sport, dedichiamo uno spazio a quelle che sono state le leggi che maggiormente hanno lasciato un’impronta nella storia e sono state fondamentali per l’inclusione e l’integrazione di atleti disabili.

    di Francesca Pisano


    Abbiamo appurato che una persona con disabilità, grazie allo sport, riesce a sviluppare nuove capacità e riesce a trovare una sua autonomia. Lo sport ricopre un ruolo importante nello sviluppo sociale, fisico e psichico di una persona. Consente di approfondire la conoscenza del proprio corpo, delle potenzialità e dei propri limiti. Aggiungere nella terapia la pratica di uno sport è, dunque, utile sia a livello fisico che psicologico. L’attività sportiva rafforza l’autostima di una persona all’interno di un percorso riabilitativo.

    C’è un aspetto che abbiamo voluto sottolineare, però: praticare sport è un diritto garantito a tutte le persone, comprese coloro che nascono con qualche disabilità. Poiché nella pratica non sempre è così, esistono diverse norme, sia nazionali che internazionali, che tutelano questo diritto.

    Tra le leggi internazionali più importanti, troviamo la Carta Internazionale dello Sport e dell’Educazione Fisica dell’UNESCO del 1978. Essa sancisce che tutti i cittadini hanno il diritto ad accedere all’attività sportiva che deve essere adattata alle necessità delle fasce più deboli della società, come i bambini e le persone con disabilità. Inoltre Ogni essere umano deve avere l’opportunità di raggiungere un livello di realizzazione corrispondente alle proprie potenzialità e interessi, attraverso l'educazione fisica, l'attività fisica e lo sport. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, nell’articolo 30 parla esplicitamente della partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi e allo sport. Invita gli Stati parti a incoraggiare e promuovere la partecipazione delle persone con disabilità alle attività sportive e di adottare misure adeguate e a consentire alle persone con disabilità di sviluppare e realizzare il loro potenziale creativo, artistico e intellettuale, non solo a proprio vantaggio, ma anche per l’arricchimento della società.

    La ratifica dell’Italia della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite avviene nel 2009. Questo segna un importante traguardo per il Paese intero.

    Per quanto riguarda le leggi nazionali possiamo trovare come legge fondamentale la 104 del 92. Questa legge riguarda la tutela delle persone con disabilità e tratta ampiamente, in più articoli, il diritto allo sport per persone con disabilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche che impediscono l’accesso e la fruizione delle strutture. La disabilità grave viene riconosciuta in particolare nell’articolo 3, che consente l’accesso a numerose agevolazioni che vanno dai permessi, ai congedi, fino ad agevolazioni fiscali specifiche. Lo stesso articolo riconosce come persona affetta da handicap, chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale stabile o progressiva nel tempo, che causa difficoltà nell’apprendimento, nell’integrazione lavorativa o nel lavoro.

    Un’altra norma importante è la Legge 162 del 1998, che integra la legge 104 del 1992, riguardo le misure di sostegno in favore di persone con handicap grave. Essa prevede la collaborazione tra le Regioni e gli enti locali per la realizzazione di programmi di aiuto per persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale, nello svolgimento di funzioni essenziali della vita. L’articolo 23 della legge 104, stabilisce che devono essere rimossi gli ostacoli per l’esercizio delle attività sportive. È compito delle regioni, dei comuni, dei consorzi e del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) rendere accessibili i propri impianti sportivi di propria competenza, eliminando le barriere architettoniche, migliorare l’accessibilità e la fruibilità delle strutture sportive e dei connessi servizi. Ogni persona deve poter accedere facilmente e usufruire delle attrezzature e degli spazi in maniera autonoma e sicura. Per questo ogni struttura deve avere uno spazio esterno accessibile alla persona con disabilità e un bagno su ogni piano. Nei pressi delle vie di uscita devono esserci spazi liberi riservati alle carrozzine.

    Nel giugno 2008 è stata approvata dal Consiglio Nazionale del CONI la delibera n.1379, che riguarda l’impiantistica sportiva e prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’accessibilità agli impianti da parte delle persone disabili. La delibera ha l’obiettivo di stabilire i livelli minimi qualitativi e quantitativi da rispettare nella realizzazione di un impianto ex novo. Queste norme si applicano, sia agli impianti in cui si pratica sport in maniera agonistica, sia agli impianti detti di esercizio, in cui si pratica sport a livello amatoriale, propedeutico e formativo.

    Infine, un’altra norma è il Decreto Legislativo 43 del 27 febbraio 2017. Tale decreto costituisce il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e gli riconosce il ruolo di ente di riferimento principale per le attività sportive che vengono praticate dalle persone disabili; promuove e favorisce la diffusione dello sport in condizioni di uguaglianza e pari opportunità, regola e gestisce le attività sportive; cerca di arginare il fenomeno della discriminazione nello sport.


    foto FISDIR, Fransesini

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon