Mercoledì, 19 Dicembre 2018

 

Il mistero del male ha inquietato le coscienze dei maggiori esponenti della tradizione cristiana e tormentato l'intelligenza delle menti più acute della cultura di tutti i tempi...

di ✞ Ignazio Sanna

Sono rimaste vittime di domande senza risposta pensatori eccelsi come S. Agostino, che non ha dato spiegazione soddisfacente al mistero della libertà umana, e persone semplici come tutti coloro che si sono dovuti arrendere davanti alle morti assurde e alla violenza gratuita. Il male è un universale umano e la sua esperienza è comune a tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi. È necessario capire, allora, come la fede cristiana interpreti e motivi questo universale umano alla luce della Parola di Dio.

In realtà, esistono diversi modi di non parlare del male e diversi modi di parlarne. Tra i diversi modi di non parlare del male c'è senz'altro la sua rimozione da parte di una società del benessere, del profitto, del salutismo, del piacere e del desiderio, promossi a diritti da difendere con ogni mezzo e con ogni giustificazione. È indubbio che un certo riduzionismo scientifico tenda a rinchiudere la morale in un ambito puramente materialistico, fino a negare che vi siano colpe e a sostenere che l'istinto alla violenza dell'uomo nasce da stimoli esterni o tutt'al più dai neuroni. Le componenti etiche, simboliche o propriamente metafisiche del male nella coscienza e nell'azione umana sono accuratamente eliminate o, per lo meno, rimosse. La razionalizzazione del male tenta di spiegarlo come un evento necessario o una realtà metafisica, lo riduce ad un cattivo funzionamento dell'organismo e ad un influsso negativo di fattori esterni. Il male è considerato soltanto un guasto della macchina-uomo, un'anomalia del sistema antropico, nella certezza che prima o poi il sapere sarà in grado di riparare il guasto.

Di fronte a tutti questi modi impropri di affrontare il problema del male da parte della sapienza umana, il cristiano non può non ricordare che Gesù non ha dato una spiegazione del male, ha contestato le spiegazioni che ne davano i suoi contemporanei, lo ha subito e lo ha combattuto e soprattutto, pur avendolo vinto con la sua morte, non lo ha eliminato dopo la sua risurrezione. La storia umana dopo Cristo è piena di sofferenza e di malizia quanto la storia umana prima di Cristo.

Tra i modi di parlare del male c'è, allora, anche quello della fede cristiana, che lo colloca non nell'ignoranza del bene, ma nella volontà cattiva, nell’alienazione radicale del cuore dell'uomo. Il cristianesimo, più di tutti, ha saputo addentrarsi nel mistero del male, pur incontrando difficoltà nel tentativo di giustificare la compresenza di un Dio buono e di un mondo segnato dal male. Esso ha dato voce e significato alla sofferenza attraverso il culto della passione di Cristo, continuamente riproposta nella sua soprannaturale efficacia dalle torture e dalla morte dei martiri e dei santi. Gesù stesso è identificato come il Crocifisso più spesso che come il Risorto, e il simbolo della fede cristiana che viene esposto non solo sugli altari delle Chiese, ma anche negli edifici pubblici, è il crocifisso. In effetti, la sofferenza dell'uomo e del mondo costituiscono il lungo parto dei cieli nuovi e della terra nuova.

Di fronte al male, bisogna assumere un atteggiamento pratico; bisogna, cioè, individuare il modo giusto di come viverlo senza soccombere, di come viverlo in modo salvifico. Gesù non lo ha eliminato dalla sua vita, e, soprattutto, non lo ha eliminato dalla storia umana. La preghiera sintesi della fede cristiana, il Padre nostro, con la quale si invoca Dio come padre amoroso e provvidente, è la stessa con quale si invoca di essere liberati dal male e di non soccombere nella prova. In definitiva, il messaggio cristiano afferma che il male può essere vinto. La scienza scommette che ciò sia possibile. La fede promette che ciò avverrà. Bisogna, quindi, trovare percorsi teorici che possano conciliare la scommessa della scienza con la promessa della fede.

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon