Lunedì, 14 Giugno 2021

Sport e scuola hanno da sempre un importante legame. Se attualmente durante l’orario scolastico sono poche le ore destinate all’attività fisica, un tentativo di avvicinare i ragazzi allo sport viene fatto programmando progetti sportivi all’interno delle scuole e organizzando giornate a tema.

Ma questo non basta per chi ritiene che lo sport nella scuola debba essere una disciplina intesa come strumento per la diffusione di valori etici attraverso un dialogo concreto tra istituzioni scolastiche, amministrazioni comunali e mondo dello sport. In questo ha creduto l’Amministrazione comunale di Baratili che con l’istituto comprensivo di San Vero Milis, il Dirigente Scolastico e il DSGA Marco Piras hanno voluto sperimentare un indirizzo sportivo con la consapevolezza che, accanto al potenziamento fisico-motorio, sia importante far emergere la valenza educativa dello sport integrando la pratica curricolare.

La sperimentazione dell'indirizzo sportivo per l’anno scolastico 2020/2021 è rivolta alla classe prima della Scuola Secondaria di Baratili e si sviluppa nel triennio durante il quale i ragazzi avranno modo di conoscere diverse discipline sportive. Marco Musiu, insegnante di Scienze Motorie Sportive, responsabile e coordinatore, ha avviato in questo anno scolastico la sperimentazione attraverso una programmazione di attività sportive organizzata per moduli consolidando i rapporti della scuola con le associazioni sportive presenti nel territorio, promuovendo diverse discipline sportive, coinvolgendo nella classe esperti per far conoscere regole e modalità di vari giochi sportivi. L'utilizzo delle strutture e degli impianti sportivi in loco ha favorito l’attuazione del percorso sportivo-didattico che si completa con momenti laboratoriali in cui si affrontano tematiche trasversali inserite nel curricolo.

Cibo, alimentazione, stile di vita, obesità, anoressia, elementi di anatomia e fisiologia sono tematiche che vanno affrontate sin dalle prime classi della scuola dell’obbligo; trattarle in maniera parallela alla pratica sportiva è un’ottima occasione per acquisire un atteggiamento positivo nell’ottica dell’'impegno a perseguire obiettivi personali. Gli incontri con la psicologa dello sport, con la nutrizionista e con lo Special Olympics (l'associazione sportiva internazionale che organizza i Giochi Olimpici per le persone con disabilità intellettive,) sono stati momenti di grande coinvolgimento per i ragazzi. Una sfida quella intrapresa dai docenti e dai ragazzi; iniziare un percorso di questo tipo porta a vivere un’esperienza in cui le attività sportive e non, consentono relazioni positive ed esperienze inclusive che si fortificano nella vita di gruppo e nell’integrazione delle differenze. Il confronto costruttivo con gli altri atleti è un importante stimolo a crescere e a migliorarsi nei propri risultati personali.

Se i ragazzi vengono indirizzati correttamente possono imparare il sano scontro nei limiti della correttezza sportiva e del fair play. La classe prima a indirizzo sportivo affronta 33 ore curricolari di cui 2 relative alle Scienze Motorie Sportive, 3 dedicate alla formazione sportiva specifica, per un totale di 5 ore settimanali. Nel corso dei 3 anni gli alunni avranno modo di conoscere diverse discipline sportive in cui potranno esprimersi e scoprire i propri i limiti, le potenzialità e valorizzare le capacità degli altri lavorando per un obiettivo comune.

Credo molto in questo progetto sperimentale, spiega Marco Musiu con entusiasmo. I ragazzi sono in un’età difficile in cui l’aggressività, l’opposizione, il non piacersi, il confronto con l’altro, può portare a forme di disagio. Per loro lo sport è un momento per attivare processi di interazione sociale, di confronto fra pari, sviluppare il senso di appartenenza e maturare disciplina e costanza.

La situazione attuale legata all’emergenza sanitaria ha determinato modifiche nella realizzazione del Progetto che tuttavia è andato avanti sostituendo gli sport da contatto con quelli di possibile attuazione. Dei quattro sport programmati per il primo anno, Tennis, Pallavolo, Rugby e Nuoto sono rimasti in programma Tennis e Pallavolo, gli altri sono stati sostituiti dal Pattinaggio e dal Calisthenics. Nel corso del triennio verranno proposti altri giochi di squadra, individuali e attività ginnico corporee o musicali, danza sportiva, acrosport. L'esperienza sportiva della classe si integra con la pluralità disciplinare prevista dal curricolo dell’istituto e si affronteranno unità di apprendimento con argomenti comuni; studi recenti ci fanno compiere un salto temporale dando ragione al modello educativo dell’antica Grecia, dimostrando che chi fa sport non spreca tempo, anzi ne trae benefici sia a livello fisico sia nella scuola.

Laura Mastinu

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