Lunedì, 18 Gennaio 2021

Immersa nel verde e a un passo dal lungomare della borgata marina di Torregrande, a soli 7 km dalla città, si trova L’Associazione Sportiva Dilettantistica TC 70, una delle eccellenze sportive di Oristano e della provincia. Sono ormai 50 anni che offre un bel servizio alla città e agli appassionati di tennis: un impianto con un grande passato e un futuro che si preannuncia ancora più luminoso.

Il tennis a Oristano è nato sui campi della Mutuo Soccorso di via Solferino e in quelli in terra rossa del prof. Pia, in via Ghilarza, ora solo uno storico ricordo. Il Comune negli anni ‘60 aveva intuito le potenzialità di questo sport e diede via ai lavori che portarono alla creazione, nel 1969, di campi in terra nella borgata marina, posto ideale per far sorgere un circolo tennistico. Nel 1970, un gruppo di amici decise di creare la società dilettantistica Tennis Club 70 e chiese la gestione dei campi. Da allora il Comune ha sempre rinnovato la fiducia portando questa società a essere l’unica, tra le società sportive cittadine, a non aver mai interrotto l’attività durante l’arco di questi 50 anni. Per festeggiare questa ricorrenza importante, il club, con un contributo di 250.000 euro da parte del Comune di Oristano, ha potuto sistemare i campi del circolo facendoli diventare omogenei, moderni e pronti ad accogliere qualsiasi tipo di evento nazionale ed internazionale. Nella storia, il circolo tennistico ha visto svolgersi attività agonistiche di livello internazionale e nazionale: infatti, dal 1998 al 2008, si son svolti ben otto tornei internazionali maschili e femminili dei circuiti professionisti ITF e WTA, i campionati sardi assoluti e nel 1998 i campionati italiani under 18. Va ricordato anche che nel circolo tennistico è cresciuto e ha iniziato la sua carriera tennistica Stefano Mocci, probabilmente il più forte giocatore che sia mai uscito dai campi oristanesi. Un ulteriore dato molto importante è che da 47 anni esiste la Scuola di Addestramento al Tennis (SAT) che la FIT ha qualificato e riconosciuto per il 2019-2020 come la quinta Basic School nella graduatoria nazionale.
arborense tc70 2La scuola attualmente ha 101 atleti dai 3 ai 15 anni, suddivisi tra i campi principali e la struttura di Sa Rodia, che viene usata come centro scuola. Per quanto riguarda il tennis pro, quello a carattere agonistico, è presente una squadra di ottimo livello che partecipa, per il secondo anno consecutivo, al campionato nazionale di serie C: all’interno della compagine si possono ammirare tennisti inseriti nel ranking ATP. Da un punto di vista organizzativo, invece, è presente, all’interno del circolo, una Club House che garantisce servizi essenziali e un punto ristoro per poter vivere al meglio questo sport.
Attualmente, garantisce un controllo sulle persone che frequentano il posto, nel rispetto delle norme e della sicurezza per tutti.
Questi 50 anni hanno visto passare tante persone e certamente tante altre ne passeranno così da poter affermare che il tennis a Oristano probabilmente non morirà mai, vista l’attività che ormai svolge da mezzo secolo da considerarsi patrimonio per gli oristanesi di ieri e di oggi. Anche se il Covid-19 ha bloccato i festeggiamenti per il cinquantesimo, ci si può assolutamente fregiare di una eccellenza non solo sarda ma italiana.
Il circolo di Torregrande continua a proporsi come un posto unico dove poter incrociare le racchette e passare un momento di svago in tutta sicurezza.

Pagina a cura di
Alessandro Pilloni
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A tu per tu col presidente Gianfilippo Uda

In occasione dell’importante ricorrenza del cinquantesimo anno di vita, abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con il presidente del TC70 Gianfilippo Uda.

gianfilippo uda50 anni e non sentirli. Peccato non si sia potuto ancora festeggiare?
Questa situazione di emergenza sanitaria non ci ha permesso di festeggiare questa bellissima e importante ricorrenza: ma noi non abbiamo neanche voluto festeggiarla. La Federazione tennistica regionale, per questo momento importante, aveva deciso di far disputare i campionati sardi assoluti da noi. Questo evento è saltato ma, sappiamo già, che nel 2021 saranno qui a Torregrande, Covid permettendo. Vuol dire che festeggeremo i cinquanta più uno. Questa è giusto una ricorrenza formale e se si farà festa più avanti non cambierà nulla.
Sicuramente ci saranno anche eventi correlati: aspettiamo, dunque, serenamente il nuovo anno.
Progetti in cantiere per il futuro?
Sicuramente un bel progetto per il futuro sarà la creazione di un campo di Paddle, nuovo sport, fratello del tennis e dello squash. Abbiamo uno spazio che soddisfa le caratteristiche necessarie e ci consentirà di realizzarlo per praticarlo con tranquillità. Vogliamo offrire un’opportunità di crescita al movimento anche qui da noi visto che questo nuovo sport permetterà a tutti di prendere una racchetta in mano, dai 3 agli 80 anni. Questo campo completerebbe l’offerta che il circolo propone a tutti e Oristano potrebbe diventare, in collaborazione con il campo di via Ghilarza, un centro importante di Paddle.
Come vi siete organizzati per rendere il TC70 attivo in questo periodo?
Sicuramente ci son tanti problemi ma ci siamo dati un codice etico di gestione e abbiamo attuato i protocolli che la FIT ci ha mandato. Il controllo per i nostri associati è massimo: precauzioni che si aggiungo al fatto che, per poter giocare sui nostri campi, bisogna avere la tessera federale e il certificato medico. La difficoltà maggiore è soprattutto con i più piccoli, ma abbiamo suddiviso tutti i corsi in gruppi con numeri ridotti, con la presenza di almeno due istruttori e con tutti i controlli del caso: termo-scanner e sanificazione su tutti. Ogni cosa deve essere attuata in sicurezza e in questo ci aiuta anche la presenza di un medico. Vorrei dire una cosa importante su questo aspetto. Gli spazi adibiti a sport sono luoghi sicuri quando i controlli sono adeguati e crediamo siano anche luoghi educativi dove si imparano modi di comportamento utili a essere attenti anche in periodi come questi. La miglior difesa contro il virus è sicuramente l’organizzazione e il coinvolgimento di chi pratica lo sport: se uno si appassiona, poi giocoforza sta anche alle regole. In questo modo è più facile creare difese e protezioni contro minacce esterne. La presenza della Club House e di persone preparate ci dà la sicurezza di aver creato un posto accogliente e sicuro.
Un’ultima domanda. Come procede l’attività agonistica?
Purtroppo anche l’attività agonistica ha subito un arresto: i campionati sono fermi, siamo in attesa che la nostra squadra di serie C possa scendere nuovamente in campo. Ma siamo ottimisti di tornare presto a giocare.

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon