Lunedì, 14 Giugno 2021

Una folla numerosa, composta non solo da oristanesi ma da persone provenienti da altri centri, ha preso parte alla manifestazione di protesta di sabato 7 novembre a Oristano, organizzata per rivendicare una Sanità efficiente. Tanti slogan sono stati esibiti con cartelli tutti con un significato preciso.


Tra i tanti mostrati dalla gente, due molto eloquenti: Prevenire è curare! e Se non mi curi oggi costerò di più domani. Nella mattinata, nell’area scoperta del parcheggio di via Carducci, sono convenuti rappresentanti delle istituzioni, i sindacati, le associazioni assistenziali, i comitati di difesa degli ospedali a rischio chiusura (Bosa e Ghilarza): tutti hanno aderito all’appello lanciato dalla Commissione speciale sanità del Comune di Oristano, che di recente ha approvato all’unanimità il Patto per la salute, per reclamare una sanità di qualità. Presenti alla manifestazione, oltre il sindaco di Oristano Andrea Lutzu, numerosi rappresentanti di altri centri dell’oristanese, che hanno reclamato con forza, all’unisono, la fine delle disfunzioni che hanno trasformato la sanità pubblica della nostra Provincia in una struttura inefficiente e insufficiente. Il Patto per la Salute, che per la sua realizzazione intende coinvolgere i rappresentanti di tutto il territorio provinciale, vuole evidenziare la terribile carenza di personale e strutture sanitarie, rivendicando il diritto a una sanità di qualità.
Dobbiamo evitare di andare in ordine sparso, ma fare fronte unito, capace di creare la massima unità del territorio di fronte a una sanità malata, pretendendone una di qualità. Gli ospedali e l’intero sistema sanitario, nonostante le promesse, sono in sofferenza sia per carenza di organici che di strutture, in modo particolare oggi, in piena emergenza sanitaria causata dalla pandemia del Covid-19, si è sostenuto con forza a più voci. La manifestazione si è svolta in modo pacifico e nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19 nell’area posta di fronte al palazzo che ospita gli uffici dell’ASL oristanese.
Gli interventi hanno ribadito con forza l’irrinunciabile diritto alla salute dei cittadini, in un momento così particolarmente drammatico. L’Oristanese è un territorio da tempo dimenticato e trascurato sia in periferia che nelle strutture ospedaliere, che ora chiede giustizia, avendo diritto a una seria ed efficiente sanità pubblica, che è garantita dalla Costituzione. È stato ribadito anche che tenere in buona salute il territorio non significa solo curare i malati di Covid, ma prestare le giuste cure a tutti. I mali sono tanti e nessuno di questi può essere trascurato. Presenti in gran numero alla manifestazione anche tanti sindaci del territorio che si sono alternati al microfono unitamente alle più importanti sigle sindacali, ai rappresentanti delle Unioni dei Comuni e delle diverse associazioni che seguono i malati. Corposa anche la rappresentanza del Comitato per la difesa dell’ospedale di Ghilarza, relegato a presidio Covid. Il pubblico posizionato negli spazi assegnati dagli organizzatori della manifestazione nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, ha applaudito a lungo gli interventi, condividendo le critiche nei confronti di una situazione, a dir poco, disastrosa. Lo sconforto era evidente, ma la piazza ha dato l’impressione di non viverlo come rassegnazione. La manifestazione è da considerarsi solo il primo tassello di una lunga protesta che continuerà fino a che i problemi non arriveranno a soluzione.

Mario Virdis
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